Pelota Space Events

Nel secolo scorso vi si giocava alla pelota. Oggi quello stesso sferisterio, nel cuore di Milano e di Brera, ospita eventi di ogni tipo. La pelota ha conservato la propria identità, restituendo alla città il giusto mix tra storia e modernità e uno spazio di 1200 metri quadri fruibili per mostre e presentazioni, eventi e feste.
Sulla mappa di Milano, tra i luoghi storici del centro, la Pelota rappresenta un esemplare modello di recupero architettonico. A due passi da Corso Garibaldi, tra Brera e il triangolo della moda, la location è stata inaugurata nel 1947 e ha animato, per tanti anni, il tempo libero degli amanti del gioco della pelota, da cui prende il nome. Tre anni di lavori di restauro, iniziati nel 1998, hanno riportato questa struttura al suo originario splendore, senza snaturarne gli elementi, ma nel pieno rispetto della sua destinazione.

Lo sport, di origini basche, che vedeva due squadre sfidarsi lanciando contro un muro una palla di caucciù (pelota, appunto), attraverso un particolare tipo di racchetta in vimini, richiedeva una struttura dal soffitto alto, dagli spazi ampi, senza barriere architettoniche, ma con una tribuna che permettesse agli scommettitori di assistere alle partite. Quando, nel 1997, cinquant’anni dopo la sua apertura, Silvano Gerani, presidente Gilmar Divisione Industria acquistò lo sferisterio, decise di sottoporre la location a un ‘restauro conservativo’. Il nome stesso, per esteso, ‘Pelota Jai Alai’, significa ‘Gioco Allegro’ e ne rivela l’origine.
L’intervento di recupero ha riportato all’antico splendore il tempio dello sport basco, mantenendone tutte le caratteristiche. L’atrio con il bancone per le scommesse, oggi utilizzato come bar, e le gradinate per gli spettatori, conservano così il profumo della storia. Perfino il vecchio grande totalizzatore delle scommesse, croce e delizia di migliaia di giocatori, è stato recuperato. Nell’attuale versione, rivivono anche il soffitto del terreno di gioco, dall’altezza vertiginosa e dalle curve singolari, e le originarie piastrelle a mosaico sulle pareti. Sono nuovi, invece i rivestimenti in acciaio delle travi che attraversano tutto lo spazio della Pelota e gli oggetti luminosi ideati dall’inglese Mark Newson, uno dei più influenti designers internazionali.