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Il Banchetto
Tipo di progetto
Bassorilievo in legno di dimensioni 90x140
Data
1960
Artista
Augusto Murer
Augusto Murer e la poetica del legno
L'opera raffigurata è un bassorilievo in legno di Augusto Murer (1922–1985), intitolato Il Banchetto e datato 1960.
Pur trattandosi di un'opera specifica inserita in collezioni private/aziendali o archivi, il suo contesto storico e stilistico è ben delineato:
1. Il contesto artistico del 1960
Transizione stilistica: Il 1960 è un anno cruciale per Murer. In questa fase lo scultore veneto consolida il passaggio dalle opere di chiara impronta civile e sociale (legate alla Resistenza e al lavoro contadino/operaio degli anni '40-'50) a una ricerca più intima, esistenziale e figurativa, incentrata sul corpo umano, sull'espressività dei gesti e sulla corporalità.
Il tema figurativo: I soggetti conviviali o i gruppi di figure (come Il Banchetto, la Vendemmia o le varie Maternità di quegli anni) diventano un pretesto per esplorare la dinamica dei corpi nello spazio e le relazioni umane, cariche di forza plastica e tensione drammatica.
2. Il rapporto con il legno
Materia e scultura: Il legno (particolarmente il cirmolo o il noce delle sue valli natie a Falcade, tra le Dolomiti Bellunesi) è il materiale d'elezione di Murer. A differenza del bronzo o del marmo, il legno gli permette di scolpire seguendo le venature naturali del tronco, integrate nella composizione per accentuare il movimento visivo delle figure e dei panneggi.
Lavorazione ad intaglio: La lavorazione ad alto/basso rilievo evidenzia colpi di scalpello decisi, creando un gioco di rilievi e concavità che conferisce una forte matericità e un senso di vigore arcaico ai personaggi raffigurati.
3. Collocazione e archiviazione
Molte delle opere lignee di questo periodo (realizzate a cavallo tra gli anni '50 e '60) sono state catalogate nella monografia di riferimento "Augusto Murer: Opere dal 1941 al 1985" (Giorgio Mondadori Editore) e registrate presso l'Archivio Augusto Murer / Museo Murer di Falcade (BL), che conserva la memoria e la documentazione del lavoro dello scultore.
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